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Sandbox, una call per raccontare i margini e le periferie

20/04/2021

Fondazione Giacomo Brodolini, Ashoka Italia e il Dipartimento di Comunicazione ed Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia lanciano la call Sandbox: una sperimentazione che promuove la ricerca e il racconto dell’innovazione e il cambiamento delle comunità in luoghi marginali, periferie, aree interne e territori trascurati dalle narrazioni mainstream, attraverso l’erogazione di quattro borse di studio e l’accompagnamento in percorsi di ricerca partecipativa.

La call nasce dalla volontà di re-immaginare la ricerca come un percorso capace di esplorare identità e vocazioni delle comunità come corpi complessi detentori di un’intelligenza collettiva; traducendo le osservazioni in dati e informazioni immediatamente spendibili nei processi di decision-making ma anche in racconti che sappiano ispirare e guidare.

La prima edizione di Sandbox premierà quattro profili under 40 con interesse ed esperienza di almeno due anni nella ricerca (accademica e non accademica) e/o nella progettazione e comunicazione all’interno di organizzazioni quali università, think-and-do tank, enti del terzo settore (associazioni, cooperative, fondazioni, ecc.), altre organizzazioni affini, profit e non-profit.

“Come centro di ricerca per la valutazione delle politiche pubbliche, siamo particolarmente felici di allargare lo spettro del nostro operato con questo progetto sperimentale” dichiara la Fondazione Giacomo Brodolini, capofila del progetto. “Illuminare le prospettive di innovazione e sviluppo di territori fuori dalle narrative mainstream è oggi più che mai una missione importante, che affrontiamo con entusiasmo insieme a partner di eccezione.”

“Il nostro dipartimento da anni segue con molto interesse progetti di ricerca relativi alla rigenerazione urbana e all’innovazione sociale” commenta Giovanna Galli, direttrice del Dipartimento di Comunicazione ed Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “Crediamo che il ruolo dell’Ateneo sia anche quello di intervenire sui processi reali che impattano sulle trasformazioni della nostra società, sempre più caratterizzate da dinamiche comunicative: raccontare la città che verrà a partire da contesti concreti è un ottimo campo di prova per i ricercatori”.

Il progetto vede la partecipazione, nel ruolo di community partner di Scostumat*, un collettivo informale e aperto di giovani che si impegna invertire il racconto di quel Sud definito “del disagio”, mettendo a sistema le proprie competenze per ripensare le soluzioni ai problemi di un territorio dove è particolarmente forte il contrasto tra il disagio e l’eccellenza.

Il termine per presentare le domande è fissato al 21 maggio 2021.

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