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Buone pratiche europee per il POR Sardegna FSE. Alta formazione, occupabilità, immigrazione

A cura di Graziano Di Paola e Alberto Vergani
10/01/2017
Collana: 

La Regione Autonoma della Sardegna, all’inizio della programmazione regionale del ciclo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo, ha scelto di rafforzare la propria capacità di programmazione degli interventi da finanziare confrontandosi con quanto di meglio, anche grazie al FSE, si fa in Europa in tema di politiche per l’occupabilità, l’alta formazione, l’inclusione degli immigrati e dei cosiddetti NEET, i giovani che non lavorano, non studiano e non si formano. L’idea di fondo era quella di identificare delle buone prassi europee per distillarne gli elementi trasferibili nel contesto sardo e così accompagnare la programmazione del FSE, nella sua fase di passaggio tra la chiusura della vecchia e l’avvio di quella nuova. L’intento era quello di migliorare la capacità amministrativa del sistema regionale e l’efficacia delle azioni finanziate.

Il progetto nasce per attivare processi di capacity building dell’amministrazione regionale. Tramite la ricerca nel vasto scenario europeo di soluzioni operative e gestionali che fosse possibile adottare nei sistemi regionali sardi in tempi utili, è stato attivato un confronto interno alla Regione e con gli stakeholder, sulle esigenze dei destinatari e dei potenziali beneficiari e sulle risposte possibili in termini di modelli di intervento e governance. Questo libro racconta sia quello che è emerso nei momenti di confronto e formazione, sia le pratiche ed esperienze che sono state individuate come possibili risposte di policy nel contesto della Regione Sardegna. 

Questa pubblicazione è stata realizzata nell’ambito del contratto di servizio “Servizio di individuazione e trasferimento di buone pratiche europee nei sistemi regionali dell’Alta Formazione, Occupabilità e Immigrazione del POR Sardegna FSE 2007-2013”.