Competenze in Europa, il nostro rapporto per il Parlamento europeo

È online sul sito web del Parlamento europeo il rapporto Maximising the Impact of EU Initiatives on Skills. Is the EU's skills policy prepared for future labour market shifts?, elaborato dalla Fondazione Giacomo Brodolini su richiesta della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo per supportare il lavoro, legislativo e non, della Commissione nel periodo 2024-2029.

La ricerca è stata condotta per FGB da Terence Hogarth, professore presso l'Institute for Employment Research dell'Università di Warwick e membro del comitato scientifico di Fondazione Brodolini; Ioan - Cristinel Raileanu, Officer nell'Unità di Ricerca su mercato del lavoro e competenze di FGB; Costanza Pagnini, responsabile dell'Unità di Valutazione e analisi delle politiche di FGB, e Giancarlo Dente, coordinatore dell'Area Valutazione delle politiche e capitale umano della Fondazione Giacomo Brodolini.

Lo studio fornisce una panoramica completa sulle possibili evoluzioni nella domanda di competenze negli stati membri dell'Unione europea nel medio termine, alla luce delle trasformazioni determinate dalle transizioni digitale e verde e dei nuovi scenari nel mercato del lavoro innescati dai cambiamenti demografici.

Oltre ad analizzare la situazione attuale e le tendenze future nell'Ue dal punto di vista della domanda, della carenza e del divario di competenze, il rapporto esamina le politiche dell'Unione europea nel settore delle competenze, nell'ottica di fornire supporto agli stati membri nel rispondere ai cambiamenti futuri, affinché il divario di competenze non rappresenti un ostacolo alla competitività.

Basato su un'ampia rassegna di studi di ricerca sul fabbisogno di competenze dell'Ue e su un'analisi dei principali e più recenti sviluppi dal punto di vista delle politiche, lo studio è in grado di fare chiarezza sul complesso panorama delle politiche per le competenze elaborate a livello europeo.

Diviso in tre parti, comprende una valutazione dei nuovi bisogni di competenze nell'Unione europea, sulla base delle tendenze attuali e sull'impatto delle transizioni digitale, verde e demografica; un'analisi delle varie iniziative dell'Ue in materia di competenze, valutandone l'impatto, la complementarità e le lacune; una serie di raccomandazioni per colmare le lacune identificate dal punto di vista delle politiche, per aiutare gli stati membri dell'UE a far fronte agli scenari futuri.

I principali risultati dello studio mostrano che "l'impatto della doppia transizione, digitale e verde, sull'occupazione e sulla domanda di competenze, per il momento, sembra essere relativamente contenuto", spiega Costanza Pagnini, che ha coordinato lo studio per la Fondazione Brodolini. "Le due transizioni tendono a potenziare piuttosto che rimpiazzare le competenze dei lavoratori e delle lavoratrici. Se dovesse esserci un'accelerazione nelle due transizioni, è probabile che i sistemi di competenze negli stati membri subiscano una pressione ancora maggiore per allineare l'offerta alla domanda di competenze", conclude.

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