Il futuro plurale dell'innovazione

Dalla comunicazione all'innovazione, attraverso la partecipazione, Prossima è il nome che abbiamo scelto di dare alle iniziative che, con passione ed entusiasmo, abbiamo costruito per dare visibilità e raccontare le donne che fanno innovazione. Da prodotto editoriale a scuola politica, da evento a osservatorio, le diverse anime di Prossima hanno la loro radice comune nell'ambizione di costruire una piattaforma di scambio e condivisione di saperi, pratiche e strumenti, per disegnare un futuro in cui l'innovazione sia davvero plurale.

I divari che ancora caratterizzano un ambito cruciale per il presente e il futuro del lavoro come quello dell'innovazione hanno spinto la Fondazione Giacomo Brodolini a stimolare la riflessione, il confronto e il dibattito su come rendere i processi di innovazione più attenti ai temi dell'inclusione e della parità di genere. L'obiettivo di questo percorso allora è diventato soprattutto quello di contribuire ad aumentare la partecipazione delle donne all'innovazione e a valorizzarla, raccontando questa partecipazione attraverso un linguaggio sempre più capace di dare spazio a nuovi modelli di riferimento, in cui le ragazze più giovani possano riconoscersi.

Prossima è un progetto pensato per rendere le donne protagoniste del futuro dell'innovazione, mettendo al centro dei processi la diversità e l'inclusione, in un'ottica intersezionale. Il progetto nasce nel 2023 come spin off editoriale della rivista inGenere, edita dalla Fondazione Brodolini, con l'idea di costruire un dibattito pubblico intorno alla dimensione di genere dell'innovazione, alle sue criticità e i suoi punti di forza, ai progetti e le storie di ricercatrici, imprenditrici, reti e innovatrici. Al progetto editoriale si sono sommate nel tempo altre attività, culminate con il lancio di un Osservatorio sull'innovazione di genere.

Realizzato in sinergia con le Aree Innovazione e Giustizia Sociale della Fondazione Brodolini, l'ambizione dell'Osservatorio è quella di sopperire alla mancanza di dati disaggregati e porsi come punto di riferimento per buone pratiche virtuose a livello nazionale e internazionale. 

Abbiamo cominciato a farlo attraverso una serie di incontri di co-progettazione annunciati all'inizio del 2026. Tra marzo e giugno, ci incontreremo con chi si occupa di innovazione in Italia e ha aderito alla nostra proposta, lanciata a settembre 2025 durante un evento multistakeholder che abbiamo organizzato al Milano Luiss Hub e che ha visto la partecipazione di esperte di politiche, innovatrici e investitrici italiane di spicco.

Gli spunti emersi dall'evento di Milano hanno fornito la base sulla quale costruire gli incontri di co-progettazione dell'Osservatorio, durante i quali parleremo di dati e buone pratiche, di come ridefinire l'idea di eccellenza e di innovazione di genere, con l'obiettivo di raccogliere e analizzare dati e selezionare buone pratiche per promuovere la parità nell'ecosistema dell'innovazione in Italia. In questo processo, il ruolo della Fondazione Brodolini sarà quello di facilitare il confronto e lo scambio fra prospettive diverse per arrivare a identificare una serie di proposte di policy che possano disegnare in una maniera più inclusiva e intelligente quello che sarà il mercato del lavoro nei prossimi anni.

Nel corso del 2026, Prossima assumerà inoltre una dimensione sempre più europea, dando voce, sulle pagine della rivista inGenere, a scienziate e ricercatrici che, in Italia, portano avanti l'innovazione nelle Stem grazie al sostegno di programmi dell'Unione europea, proponendo nuove narrazioni che possano ispirare le ragazze nell'immaginare il proprio futuro libere da condizionamenti e pregiudizi legati al genere e guidarle nei percorsi di istruzione e formazione.

Dalle startupper alle imprenditrici, dalle investitrici alle mentor, fino alle ricercatrici Stem nelle università, i dati ci mostrano infatti che le donne nell'innovazione sono ancora troppo poche, e che il loro contributo e impatto rimangono spesso scarsamente visibili.

Capovolgere questa tendenza è stato l'obiettivo al centro di tutte le attività del progetto nelle sue diverse fasi.

Il progetto partito nel 2023, grazie a un finanziamento del Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è concentrato inizialmente sulla produzione di contenuti editoriali dedicati a donne, innovazione e nuove frontiere nel mercato del lavoro. Fra articoli, interviste, mappatura di opportunità nel digitale e nell'innovazione e voci di un glossario sui nuovi termini del digitale, Prossima ha raccolto 90 contenuti, pubblicati all'interno della sezione dedicata sul sito di inGenere e diffusi tramite i canali social della rivista.

Nello stesso periodo, il progetto si è aperto alla formazione in due direzioni. La prima, digitale, con una serie di sei pillole video pensate per fornire alle aspiranti imprenditrici una serie di strumenti e suggerimenti per fare impresa oggi. La seconda, una "scuola politica" su genere e innovazione finanziata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, i cui messaggi chiave hanno trovato la loro sintesi nel manifesto L'Innovazione per tutt3. Un vademecum che descrive come integrare una prospettiva di genere attenta all'intersezionalità nei progetti di innovazione e come orientare l'azione secondo principi di genere anche nella ricerca, nei luoghi di lavoro e nei processi decisionali.

Infine, nel 2025 Prossima è diventata un evento che ha coinvolto tutta la filiera dell’innovazione, organizzato negli spazi del Milano Luiss Hub con il sostegno di Banca d'Italia. L’evento ha ospitato un keynote di Katrine Kielos, giornalista economica e autrice di bestseller su donne e tecnologie. Sulla scia delle suggestioni di Kielos, startupper, innovatrici, ricercatrici, investitrici e rappresentanti del terzo settore si sono riunite in tavoli di discussione per confrontarsi su quali siano le sfide, le priorità e le proposte concrete per rendere plurali i processi d'innovazione. Da questo dialogo fra prospettive diverse è emersa la necessità comune di avviare una trasformazione culturale profonda, per favorire un cambio di paradigma e sradicare i pregiudizi e gli stereotipi di genere che ancora caratterizzano il settore dell'innovazione.

La comunicazione può essere un veicolo di impatto e cambiamento sociale. La sfida per la Fondazione Brodolini è, quindi, quella di partire da narrazioni che sappiano fare dell'inclusione un elemento cardine di innovazione. Per questo, al centro del lavoro portato avanti in questi anni dalla Unit di Comunicazione e relazioni istituzionali c'è una idea di intelligenza come linguaggio plurale, fondata sulla valorizzazione delle diversità, che si rispecchia nel lavoro fatto intorno a Prossima.

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