La montagna si fa 'smart', 20 nuove start up in Valle d'Aosta

Sono 20 le nuove start up che si insedieranno presso le Pépinières d'Entreprises, gli incubatori di impresa della Regione Autonoma Valle d'Aosta gestiti dalla Fondazione Giacomo Brodolini. Selezionate tramite una call nazionale a cui hanno risposto oltre 50 start up da tutta Italia, le realtà selezionate sono impegnate nello sviluppo di progetti che spaziano dall'intelligenza artificiale applicata all’edilizia, alla medicina, fino alla sostenibilità montana e alla robotica per la sicurezza.

"Portare 50 realtà a valutare la Valle d'Aosta non è frutto di un automatismo, ma di una capacità di 'fare sistema' e di una rete internazionale che Fondazione Brodolini mette a disposizione del territorio" commenta Marco Riva, Project Manager delle Pépinières per conto di FGB. "Si tratta del numero più alto di partecipanti a una nostra call dall'inizio della gestione degli incubatori da parte di FGB, nel giugno 2021" spiega Riva.

"La Fondazione ha agito come un ponte tra il mercato globale e il territorio, selezionando le migliori realtà capaci di integrarsi nel tessuto locale" continua Riva. Dal 2021 a oggi, sono state 48 le imprese innovative assistite negli incubatori di Aosta e Pont-Saint-Martin, di cui 20 attualmente attive. "Un dato che parla di un ecosistema in costante crescita, e di una capacità di attrazione che supera i confini regionali, consolidando il ruolo della Valle d'Aosta nel panorama dell'innovazione".

Le start up selezionate tramite l'ultima call nazionale rappresentano settori chiave dell'innovazione – green tech & economia circolare, deepTech & AI, medTech, sostenibilità montana – e sono incentrate sullo sviluppo di soluzioni per digitalizzare e rendere più competitive le imprese valdostane già esistenti, creando un ecosistema di smart mountain unico in Italia.

"L'arrivo in Valle d'Aosta di questi talenti rappresenta uno strumento di contrasto al digital divide che caratterizza le aree montane e dà impulso a un'idea di sviluppo distribuito e diffuso nelle comunità locali, generando nuove opportunità di occupazione altamente qualificata per le giovani generazioni del territorio" conclude Riva.

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