Come abbiamo generato valore nei territori del Lazio

Generare valore per i territori costruendo connessioni basate su relazioni, competenze e opportunità è stata la visione che ha guidato fin dall'inizio OpenHub Lazio, un progetto finanziato tramite i fondi POR FSE 2014-2020 della Regione Lazio, coordinato da Fondazione Giacomo Brodolini e nato per favorire l'incontro tra cittadinanza, imprese, terzo settore, associazioni e istituzioni attraverso quattro hub di innovazione nelle province di Cassino, Latina, Rieti e Viterbo. 

Inaugurati fra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, negli ultimi quattro anni gli hub sono diventati un punto di riferimento per l'attivazione dei territori, erogando servizi di prossimità e formazione attraverso spazi aperti e accessibili e realizzando attività in grado di portare valore aggiunto, sia socio-economico che culturale, alle comunità.  

A partire da un'analisi attenta sui bisogni dei territori, sono stati circa 40 gli esperti e le esperte che fino a marzo 2026, data in cui il progetto si è formalmente concluso, hanno curato laboratori formativi e di orientamento, giornate di recruiting, hackathon, seminari, eventi di divulgazione culturale e sui temi dell’innovazione e sportelli al pubblico. 

Al centro di tutte le attività, l'aspirazione di mettere a sistema le opportunità presenti nelle quattro province del Lazio, concentrandosi su tre aree principali d'intervento: lavoro, imprese e cultura – a cui si aggiungono le iniziative per favorire la partecipazione delle persone giovani. 

In questi anni, con 662 eventi realizzati e 13.000 utenti coinvolti, OpenHub Lazio ha promosso l'attivazione dei talenti e l'occupabilità attraverso sportelli di orientamento, laboratori e iniziative per la riqualificazione e l'acquisizione di competenze, coinvolgendo sia le persone giovani all'inizio del proprio percorso professionale che quelle adulte con la necessità di aggiornarsi e formarsi. Dalla redazione del curriculum vitae alla simulazione dei colloqui, fino all'intermediazione con i Centri per l'Impiego e con le Agenzie per il Lavoro, OpenHub Lazio ha supportato persone dai 16 ai 55 anni d'età, favorendo un accesso più consapevole ed efficace ai servizi e alle opportunità del territorio e rispondendo alla necessità delle comunità di ricevere un orientamento al lavoro di qualità, capace di rispondere alle esigenze delle persone valorizzandone le competenze. 

I quattro hub sono stati inoltre in prima linea nel sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese sul territorio tramite tre edizioni della call OpenImpresa, rivolta a idee imprenditoriali basate sull'economia di prossimità, sui bisogni reali delle comunità locali, sull'inclusione e la sostenibilità. Le realtà selezionate hanno avuto accesso a percorsi formativi gratuiti per sviluppare e strutturare la propria idea di business attraverso moduli teorici, esercitazioni pratiche, mentoring, tutoraggio personalizzato, testimonianze e opportunità di confronto e networking. Un percorso che ha coinvolto circa 700 realtà provenienti dal mondo delle Pmi e dal terzo settore, con 186 attività realizzate tra formazione e tutoraggio, seminari per le start up e call rivolte alle imprese. 

Valorizzare la vitalità dei territori è stato il fil rouge che ha attraversato tutte le iniziative portate avanti da OpenHub nell’ambito della cultura: dagli eventi di divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e delle tradizioni locali, fino al lancio della call OpenCultura. Nelle sue due edizioni, la call ha intercettato circa 150 proposte culturali legate alle specificità dei territori, capaci di stimolare lo scambio tra diverse generazioni, linguaggi e tradizioni. 

Dotare le giovani generazioni di strumenti per operare scelte formative consapevoli è stata una delle sfide principali di OpenHub Lazio. Mettendo al centro di tutte le attività realizzate il potenziamento delle soft skills, i quattro hub hanno erogato servizi di orientamento alla formazione scolastica e universitaria. In particolare, attraverso la collaborazione con circa 60 istituti scolastici secondari di primo e secondo grado delle quattro province coinvolte, sono stati realizzati 365 laboratori di orientamento scolastico e post diploma, che hanno dato vita a una vera e propria rete di supporto alla scelta formativa. Altro punto di forza sono stati gli hackathon – 65 in totale – realizzati in collaborazione con le università di Cassino, Sapienza di Latina, Sabina Universitas, con l'Università della Tuscia e con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Viterbo.  

A conclusione di quella che possiamo considerare solo la prima fase di un percorso più lungo, possiamo dire che grazie alla sua struttura diffusa e alla capacità di integrare orientamento, formazione, accompagnamento e coprogettazione, OpenHub ha intercettato i bisogni reali dei territori e dato risposte concrete alle comunità delle province del Lazio, affermandosi come punto di riferimento per cittadinanza, imprese, studenti, enti del terzo settore e istituzioni. 

Oggi, i territori di Cassino, Latina, Rieti e Viterbo continuano a guardare al futuro del lavoro partendo da una base solida costruita in quattro anni di attività, che mette insieme relazioni, competenze e opportunità. 

In questo contesto, le opportunità continueranno a svilupparsi grazie alla capacità dei territori di attivare connessioni e renderle accessibili. I servizi per il lavoro, gli enti di formazione e gli attori economici locali restano infatti un presidio fondamentale per accompagnare le persone verso nuove possibilità professionali. 

Allo stesso tempo, aspiranti imprenditori e imprenditrici continueranno a trovare nei territori un ecosistema favorevole, fatto di competenze, supporto e opportunità.  

In questo percorso, Fondazione Giacomo Brodolini, insieme agli altri partner del progetto (Consorzio Stedi, Elite Division, ENAIP Nazionale, Euroscuola Rieti, IAL Nazionale e PTS Clas), ha contribuito ad attivare e connettere le risorse dei territori, favorendo il dialogo tra attori diversi e la costruzione di un sistema più integrato di opportunità. Un impegno che non si esaurisce con la conclusione del progetto, ma che lascia in eredità una rete e un sistema di buone pratiche pronte a generare nuovo valore. 

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