Sguardi di genere sul presente al Festival di Internazionale a Ferrara
Dal 2 al 4 ottobre 2026 la rivista inGenere edita da Fondazione Giacomo Brodolini ha partecipato all'edizione 2026 del Festival di Internazionale a Ferrara con tre incontri per ripensare le disuguaglianze del presente – dall'economia alle città, fino allo spazio – attraverso le teorie e le pratiche femministe.
I dibattiti, a cura della redazione della rivista e realizzati con il sostegno della Fondazione Brodolini, hanno aperto uno spazio di confronto e riflessione sulle trasformazioni contemporanee a livello economico e ambientale, sulla diffusione sempre più capillare dell'intelligenza artificiale nel lavoro e nelle vite delle persone, e sulle loro implicazioni dal punto di vista di genere, proponendo soluzioni e visioni per immaginare un futuro diverso.
Gli incontri si sono aperti venerdì 2 ottobre all'Ex Teatro Verdi con Chi paga il conto, un dialogo fra Marcella Corsi, economista alla Sapienza Università di Roma, presidente dell'Associazione internazionale per l'economia femminista (Iaffe) e nel comitato editoriale di inGenere, e Sheba Tejani, economista femminista al King’s College di Londra e parte del consiglio direttivo di Iaffe. Le due economiste si sono confrontate su come la rivoluzione digitale stia ridisegnando l'economia globale, accentuando le disuguaglianze di genere già esistenti nel mondo del lavoro, e invitando a una maggiore cautela verso il tecnottimismo.

Sabato 3 ottobre, nella cornice del Ridotto del Teatro comunale, Claudia Bruno, giornalista e redattrice editoriale di inGenere, ha intervistato Elke Krasny, docente presso l'Accademia delle belle arti di Vienna, esperta di femminismo transnazionale e politiche della memoria nell’architettura, nell’urbanistica e nell’arte contemporanea. Intitolato Città che curano, l'incontro ha approfondito il ripensamento degli spazi urbani attraverso uno sguardo femminista sulla cura, presentando pratiche attraverso cui, partendo dalle case, passando per i luoghi pubblici e fino al nostro rapporto con il pianeta, è possibile trasformare il modo in cui abitiamo le città, mettendo al centro le persone.

L'ultimo degli appuntamenti, Cambiamo orbita, si è tenuto il 4 ottobre all'Ex Teatro Verdi, e ha visto Eleanor S. Armstrong, ricercatrice all'Università di Leicester specializzata nel rapporto tra spazio, scienza e femminismo, in dialogo con Barbara De Micheli, esperta di politiche di genere della Fondazione Giacomo Brodolini e nel comitato editoriale di inGenere. Nel confronto, la studiosa ha messo in discussione l'idea capitalista dell'esplorazione dello spazio, attraverso progetti e idee che valorizzano l'inclusione, la diversità e il benessere delle persone.

"Anche per quest'edizione del festival, inGenere ha contribuito ad alimentare il dialogo sui grandi temi della contemporaneità attraverso uno sguardo femminista e attento alle disuguaglianze" ha commentato Barbara Leda Kenny, esperta di genere alla guida dell'Unità Comunicazione istituzionale della Fondazione Brodolini e caporedattrice di inGenere.
