MAAT. Giovani nella progettazione di città inclusive

Periodo
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Capofila del progetto
Università Telematica Internazionale UNINETTUNO (Italy)

Partner: Fondazione Giacomo Brodolini Srl SB (Italia); CIP - Citizens in Power (Cipro); ISQ e-learning, SA (Portogallo); Helixconnect Europe Srl (Romania); Placemaking Western Balkans (Serbia)

Il progetto Mobilizing youth for gender inclusive cities (MAAT) finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+ nasce con l'intento di promuovere la cittadinanza attiva e l'apprendimento permanente tra le giovani generazioni, in una prospettiva di genere e inclusiva, favorendo lo sviluppo di competenze sociali e interculturali nella popolazione under30, per la risoluzione di problemi sociali. 

Il progetto è stato pensato per offrire alle persone più giovani l’opportunità di partecipare alla vita democratica e all'impegno sociale e civico attraverso un programma di educazione informale volto ad aumentare la consapevolezza sui valori comunitari dell'Ue, in particolare: parità di genere, approccio intersezionale alla vita delle città, e principi di unità e diversità.

L'obiettivo è quello di promuovere la cittadinanza attiva tra le giovani generazioni, attraverso approcci partecipativi che permettano a ragazze e ragazzi di essere al centro della ricerca e delle politiche europee, e quindi di rafforzarne il senso di iniziativa, in particolare nel rendere più inclusiva la progettazione urbana, in una prospettiva di genere e volta a sostenere le comunità locali nelle loro diversità.

Tra le finalità del progetto c'è anche quella di favorire una mentalità imprenditoriale sociale in linea con il quadro "EntreComp". Le persone che partecipano al progetto avranno infatti la possibilità di acquisire competenze in materia di dialogo e consapevolezza interculturale, di imparare a conoscere, riconoscere e valorizzare le diversità, in relazione agli ambienti urbani e alla loro fruizione e abitazione.

Il progetto MAAT risponde anche alla necessità di rafforzare i legami tra politica, ricerca e pratica su questioni che interessano la popolazione giovanile, per migliorare l'evidenza dei bisogni che emergono all'interno delle città da parte di diversi gruppi sociali e facilitare la definizione delle politiche attraverso la progettazione e l'implementazione di Youth Policy Labs.

La Fondazione Giacomo Brodolini contribuirà all'attività di ricerca identificando le principali sfide relative alla progettazione di infrastrutture urbane inclusive e alla pianificazione dei trasporti, che saranno discusse in 4 Youth Policy Labs da giovani partecipanti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, con l'obiettivo di sviluppare idee e metodi per la costruzione di moderne città inclusive. 

Nel corso dell'implementazione del progetto e con il contributo degli esperti della Fondazione Giacomo Brodolini, saranno inoltre sviluppate strategie e risorse per gli operatori giovanili.

Attività di networking, come tavole rotonde nazionali tenute da esperti e incontri transnazionali, garantiranno il rafforzamento e la diffusione dei risultati del progetto, con l'obiettivo di estenderne l'implementazione anche ad altri Stati membri dell'Ue.