Disegni orientati alla teoria: una guida per la valutazione dei programmi di occupazione e innovazione
La complessità dei problemi e dei contesti sociali che le odierne politiche pubbliche provano ad affrontare richiede informazioni affidabili e rilevanti sui processi e sugli effetti degli interventi. La trasformazione ecologica e tecnologica, esigono, inoltre, una serrata osservazione dell’implementazione e dei risultati dei programmi di transizione alla sostenibilità, anche al fine di introdurre correttivi tempestivi e pertinenti a ridefinire le strategie d’intervento, laddove necessario.
La presente guida metodologica si propone di orientare valutatori, amministratori, manager e studenti nella definizione di disegni valutativi basati sulla teoria nel campo delle politiche attive del lavoro e delle strategie di specializzazione intelligente ricomprese nell’ambito della più ampia politica di coesione europea, con riferimento in particolare alla valutazione dei programmi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. Tra i vari approcci metodologicamente robusti e politicamente rilevanti, la valutazione orientata alla teoria aiuta a comprendere se, come, perché, in quali circostanze e per quali beneficiari le politiche attive del lavoro funzionano. Incorporando costrutti e principi mutuati dalla scienza della complessità, la valutazione orientata alla teoria aiuta a mettere a fuoco le complementarietà e le interdipendenze che le politiche d’innovazione intendono sviluppare in contesti socioeconomici eterogenei.
Esaminando le premesse che sottendono i disegni valutativi orientati alla teoria, la presente nota mette in evidenza i vantaggi – ma anche i limiti – dell’impianto theory- based e offre spunti concettuali e metodologici per progettare valutazioni di processo e di impatto utili a diffondere e consolidare la cultura della valutazione nell’ambito della pubblica amministrazione e del terzo settore in Italia.
