Disabilità, il nuovo rapporto FRA chiede misure contro la violenza
È disponibile online il report Places of care = places of safety? Violence against persons with disabilities in institutions pubblicato dall'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), a cui Fondazione Brodolini ha contribuito curando la ricerca sull'Italia.
Il report è il risultato dell'analisi delle normative e delle politiche esistenti nei 27 stati membri dell'Ue e nei tre paesi candidati a farne parte (Albania, Macedonia del Nord e Serbia), e del lavoro di campo condotto in 10 paesi, tra cui l'Italia.
Attraverso interviste ad autorità pubbliche, associazioni e organismi di tutela, ma soprattutto a persone con disabilità con esperienze dirette di istituzionalizzazione, il report dimostra come negligenza, abusi e violenze nei confronti delle persone con disabilità che vivono in contesti di istituzionalizzazione siano diffusi in tutta l'Unione europea.
La normalizzazione della violenza, gli ostacoli alla segnalazione degli abusi e la mancanza di un monitoraggio efficace minano i diritti delle persone con disabilità. Per questo, FRA invita i paesi dell'Ue ad adottare con urgenza misure per prevenire la violenza, proteggere chi la subisce e responsabilizzare gli istituti.
“La violenza contro le persone con disabilità in contesti di istituzionalizzazione è un problema sistemico che richiede un cambiamento sistemico" ha commentato Sirpa Rautio, direttrice di FRA. "L'Ue e i suoi stati membri devono adempiere ai propri obblighi giuridici e tutelare i diritti fondamentali delle persone con disabilità, dando priorità alla loro inclusione nella comunità, trattandole con dignità e rispetto e proteggendole efficacemente dalla violenza e dagli abusi".
In quanto partner della rete multi-disciplinare di esperti FRANET, Fondazione Brodolini ha condotto l'analisi e il lavoro sul campo in Italia.