News ed Eventi

Rigenerare la città, l'esperienza di FabriQ raccontata dalle sue innovatrici

Si chiude l’esperienza di FabriQ, incubatore sociale guidato dalla Fondazione Brodolini che in 7 anni ha avviato 73 startup a Milano
28/06/2021

Un'app per monitorare la qualità dell'aria in città, un processo di economia circolare per valorizzare gli scarti della filiera alimentare, una rete  di veicoli elettrici per consegne a domicilio, una nuova tecnologia per ridurre il volume dei rifiuti inorganici. Sono solo alcune delle 73 startup avviate all'interno di FabriQ, il primo incubatore ibrido coordinato dalla Fondazione Giacomo Brodolini nel quartiere di Quarto Oggiaro, a Milano, che dopo sette anni di attività ha da poco concluso il suo percorso. 

Nato nel 2014 per volontà del comune di Milano, e sostenuto da Impact Hub Milano, FabriQ ha coinvolto un migliaio di persone in attività diverse, offerto uno spazio di co-working a chiunque ne avesse bisogno per coltivare le proprie idee. Tutto, con una doppia missione: attivare l’imprenditorialità sociale giovanile e la rigenerazione urbana del quartiere.

“Sono stati anni meravigliosi e difficili” raccontano Francesca Buonanno, Debora Greco ed Elena Visentin, che per la Fondazione Brodolini lo hanno coordinato. “Anni ricchi di opportunità e cambiamenti: abbiamo sperimentato soluzioni a bisogni in costante evoluzione e lavorato fianco a fianco con organizzazioni e cittadini per stimolare la crescita di una comunità educante attiva e generativa”.

Rigenerare, spiegano, significa riconoscere che i margini non sono marginali, ma portano con sé una grande capacità di generare cambiamento attraverso un’innata vocazione creativa.

Leggi l'articolo completo su inGenere