Raccontare i margini, i progetti che abbiamo scelto con Sandbox
A maggio 2021 la Fondazione Giacomo Brodolini, in partnership con l’Università di Modena e Reggio Emilia e Ashoka Italia, ha lanciato la call Sandbox con l’obiettivo di supportare due progetti di ricerca e storytelling da realizzare secondo nuove metodologie e pratiche di ricerca sociale community-based, per raccontare i margini e le periferie coinvolgendo le comunità locali.
La raccolta di candidature si è chiusa dopo un mese con la selezione dei due progetti vincitori.
Il primo team selezionato, composto da Martina Gnerre (ricercatrice) e Alina Gnerre (storyteller), opererà presso la comunità di Blam, un collettivo salernitano di architette esperte di riuso adattivo di luoghi del patrimonio culturale abbandonati o sottoutilizzati. Il progetto si propone di dare voce ai frammenti di storie custoditi nei luoghi riqualificati nel territorio campano anche con l’ausilio delle strumentazioni digitali.
In particolare, il lavoro del team si svolgerà nell’ambito dell'iniziativa We Make City 2021, giunta alla sua seconda edizione, e dedicata a promuovere il riuso degli spazi pubblici in dismissione affinché diventino dei luoghi generatori di relazioni, collaborazioni e pratiche di inclusione nelle politiche di trasformazione urbana. Sandbox e Fondazione Brodolini saranno parte attiva dei laboratori di co-progettazione e auto-costruzione del Festival e della Summer School del progetto, durante i quali verranno intervistati e ascoltati i cittadini dell’area degli Orti Mercatello.
Il secondo team selezionato, composto da Leonardo Mastromauro (ricercatore) e Giulia Schiavone (storyteller), lavorerà all’interno della comunità che gravita intorno a Officine San Domenico (Andria): il laboratorio urbano casa del progetto Sustainable Utopias Development (SUD) che punta a istituire un laboratorio permanente di rigenerazione e sviluppo locale attraverso il quale dare vita a servizi di prossimità in co-progettazione con il territorio, favorendo la ricerca di nuove pratiche di auto-sostenibilità comunitaria e stimolando forme innovative di immaginazione civica a propulsione giovanile e di respiro europeo.
La ricerca si inserisce nel contesto di un programma più ampio: l’Enciclopedia dei Sud, che si propone di creare un archivio multidisciplinare relativo alle epistemologie e alle teorie che caratterizzano "i sud" in quanto tali, ponendo particolare attenzione ai dispositivi sociali e tecnici attraverso cui le comunità sono riuscite ad autodeterminarsi e autogestirsi.
Dopo un primo mese di lavoro di esplorazione e incontro tra i team e le comunità di luogo, Sandbox proseguirà fino a novembre, mettendo le comunità al centro del processo di costruzione dei saperi, valorizzando il potenziale culturale, di vocazioni e coscienze che esse possiedono e supportando l'attivazione e la rigenerazione dei saperi locali.