Lavoratrici nel settore dei trasporti, la nostra ricerca ad Antalya
Il 25 settembre 2024 si è tenuto ad Antalya, in Turchia, il workshop di presentazione dei risultati della ricerca Donne lavoratrici dei trasporti. Rendere il settore dei trasporti adatto al lavoro delle donne. Come utilizzare la doppia transizione a vantaggio delle donne nel settore dei trasporti attraverso l'integrazione della dimensione di genere?, realizzata da Fondazione Brodolini e parte del progetto Delivering Fair Transport for All della Federazione europea dei trasporti.
Lo studio è nato con l'obiettivo di indagare e valutare l'impatto della transizione ecologica e digitale sulla presenza e le condizioni di lavoro delle donne nei diversi sotto-settori dei trasporti nei paesi dell'Unione europea.
Il workshop ha permesso di discutere, insieme alle rappresentati del Women's Committe della Federazione europea dei trasporti, gli impatti quantitativi e qualitativi che le due transizioni stanno avendo e avranno nel settore dei trasporti, focalizzandosi sull'occupazione delle donne.
"L'interconnessione degli effetti sociali, tecnologici, economici, ecologici e politici della doppia transizione rende la materia particolarmente complessa e apre a molteplici e rischi" spiega Silvia Sansonetti, Responsabile dell'Unità Gender Equality della Fondazione Giacomo Brodolini e coordinatrice dello studio. "Allo stesso tempo, la ricerca e l’esperienza delle due organizzazioni coinvolte hanno permesso di individuare anche buone pratiche e finestre di opportunità per promuovere la presenza di lavoratrici nel settore dei trasporti".
Il workshop ha infatti avuto un ruolo importante nel finalizzare e perfezionare una serie di raccomandazioni operative rivolte a policy makers e datori di lavoro su politiche e attività da mettere in atto per contrastare le barriere sistemiche e migliorare le opportunità per le donne nel settore dei trasporti, fra cui mitigare gli impatti negativi della transizione ecologica e digitale.
Dallo scambio, è emersa la necessità di: integrare la formazione in materia di competenze in tutte le politiche settoriali, sostenendo la partecipazione delle donne per garantire che possano partecipare pienamente alla transizione verde e digitale; garantire che i miglioramenti nei diritti dei lavoratori e nelle misure ambientali siano giuridicamente vincolanti e non soggetti ad arbitrato tra investitori e stato; monitorare da vicino l’attuazione della direttiva Ue relativa alla due diligence sulla sostenibilità aziendale negli stati membri.