AI e lavoro, il nostro nuovo studio per il Parlamento europeo
Fondazione Giacomo Brodolini ha contribuito allo studio Digitalisation, artificial intelligence and algorithmic management in the workplace: Shaping the future of work, ora disponibile online sul sito web del Think Tank del Parlamento europeo.
Lo studio è stato commissionato dalla Direzione per la Valutazione d'impatto e le previsioni (DG EPRS) del Parlamento europeo, allo scopo di supportare la Commissione per l'Occupazione e gli affari sociali (EMPL) nella definizione di future proposte di legge a livello europeo su digitalizzazione, intelligenza artificiale e gestione algoritmica (algorithmic management, AM) nei luoghi di lavoro.
Per FGB, hanno contribuito allo studio Barbara De Micheli e Giancarlo Dente, che coordinano, rispettivamente, l'Area di Giustizia Sociale e di Valutazione politiche e capitale umano della Fondazione, insieme a Michele Faioli, Professore di Diritto del Lavoro all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e membro del Comitato Scientifico di FGB, e Alessandro Smilari, Officer dell'Area Giusitiza Sociale di FGB. Il team di ricerca della Fondazione ha collaborato con Ela Omersa, Sophie Patras, Martina Ravaglia, Sophie Vancauwenbergh (Milieu) e Mikkel Barslund e Ilse Tobback (KU Leuven).
La pubblicazione analizza l'impiego delle tecnologie di intelligenza artificiale e di gestione algoritmica nei luoghi di lavoro in Europa. Contrariamente al passato, quando era principalmente associata al lavoro delle piattaforme (platform work), oggi la gestione algoritmica si sta diffondendo anche nei settori tradizionali dell'economia europea, trasformando pratiche manageriali e funzioni chiave: dall'assegnazione dei compiti, al monitoraggio e la valutazione delle performance.
Attraverso casi di studio nei settori della logistica, della sanità, delle telecomunicazioni, dell'automotive e della manifattura, il rapporto evidenzia carenze significative nella tutela di lavoratori e lavoratrici e nel controllo normativo, rilevando come, nel medio periodo, la gestione algoritmica presenti al contempo nuove opportunità per la produttività e nuove sfide per le relazioni di lavoro, le condizioni occupazionali e il benessere delle persone.
Il rapporto mette in luce i principali vuoti normativi nell'uso di queste tecnologie ed esplora come la legislazione europea potrebbe intervenire per garantirne un uso responsabile nei luoghi di lavoro. Inoltre, propone una serie di raccomandazioni di policy per promuovere un uso responsabile di intelligenza artificiale e gestione algoritmica, tra cui l’adozione di una raccomandazione, la modifica della normativa esistente e lo sviluppo di un nuovo strumento legislativo.
Secondo le autrici e gli autori dello studio, un intervento a livello dell'Unione europea contribuirebbe ad assicurare una protezione equa per tutti i lavoratori e le lavoratrici, a migliorare le condizioni di lavoro e a tutelare i diritti fondamentali. Dal punto di vista delle imprese, un quadro normativo comune garantirebbe parità di condizioni e maggiore chiarezza su questo tema.