Piattaforme di lavoro e disuguaglianze di genere, due progetti a Milano

Lo European Institute of Gender Equality (Eige) stima che oltre il 42% dei lavoratori di piattaforma siano donne, le loro esperienze rimangono però ad oggi ampiamente sconosciute e ancora da esplorare.

Il 29 marzo si è tenuto a Milano un incontro ospitato dal Milano Luiss Hub e organizzato dalla Fondazione Giacomo Brodolini all'interno del progetto Horizon 2020 PLUS (Platform Labour in Urban Spaces), un percorso culturale e di divulgazione che si sta muovendo proprio sull’intreccio tra genere, innovazione e città, in una prospettiva intersezionale e interdisciplinare. L’incontro era dedicato a esplorare un tema complesso e caldissimo, in particolare in seguito alla crisi innescata dalla pandemia: il lavoro piattaforma e le sue ricadute sociali, in particolare sulle donne e sui soggetti più fragili che ne sono spesso i protagonisti e le principali vittime.

“In Italia stiamo ancora muovendo i primi passi nell’esplorazione delle asimmetrie dell’impatto del lavoro piattaforma” ha confermato la Ivana Pais, ordinaria di Sociologia economica nella facoltà di Economia dell'Università Cattolica, intervenuta durante l'evento. “Abbiamo poche ricerche e ci sono delle variabili di contesto rilevanti; quindi, è utile capire cosa sta succedendo nei singoli contesti socioeconomici”.

Continua a leggere su inGenere.it