Tra arte e tecnologia, inaugurato il nuovo Courmayeur Climate Hub
Venerdì 25 luglio 2025 è stato inaugurato a Courmayeur, in Valle d'Aosta, il nuovo Courmayeur Climate Hub, uno spazio polifunzionale dove studiare, comprendere e affrontare i cambiamenti climatici nelle aree montane, supportandole attraverso soluzioni innovative. L'intervento fa parte delle linee d'azione del progetto Courmayeur Climate Hub, finanziato dall'Unione europea tramite il fondo NextGenerationEU nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 1 Componente 3 I74H22000050005) e coordinato dalla Fondazione Brodolini.
Il nuovo hub è situato negli spazi dello storico ex Hotel Ange, che è stato riqualificato grazie ai fondi del bando "Borghi - Linea B" del PNRR, vinto dal Comune di Courmayeur. Tra i primi alberghi dell’arco alpino a esser stati costruiti, l'Hotel Ange è un luogo dalla valenza storico-culturale significativa, che si trovava in stato di abbandono da molti anni.
Lo spazio si presenta oggi completamente rinnovato, attraverso il restauro che ha coinvolto anche numerosi affreschi, testimonianza preziosa della memoria del luogo. Qui si trova anche la Biblioteca digitale delle montagne, già inaugurata nel 2024, che fa del Courmayeur Climate Hub uno spazio realmente polifunzionale, dove sperimentare una cultura del cambiamento.
L'inaugurazione dell'hub è stata impreziosita dalla mostra digitale MutAzioni - L'arte del cambiamento. Realizzata dagli artisti valdostani Luciano Seghesio della Galleria Inarttendu e Andrea Carlotto di Silent Media Lab e da Sara Cimarosti, illustratrice e visual designer, l'installazione ha sfruttato gli allestimenti tecnologici del Courmayeur Climate Hub puntando l’attenzione sul concetto di transizione – tecnologica, filosofica, sociale, economica, personale – come evoluzione necessaria per le comunità del presente e del futuro.
"Dopo tre anni di lavoro con il Comune di Courmayeur e tanti partner coordinati da Fondazione Giacomo Brodolini, si apre una nuova pagina: per supportare le nostre aree montane a non vivere i cambiamenti climatici in modo passivo, ma studiarli, comprenderli e, se possibile, governarli" ha commentato Marco Riva, project manager e coordinatore del progetto per la Fondazione Brodolini.