Squilibri del mercato del lavoro, l'impatto sui servizi EURES
Lo studio The impact of labour shortages and surpluses on EURES services by 2030. Strategic foresight summary report, pubblicato dall'Autorità europea del lavoro (ELA), è ora disponibile online. La Fondazione Giacomo Brodolini ha contribuito allo studio sviluppando la sezione relativa a fattori determinanti (driver files) e scenari.
Nel suo ruolo di Ufficio di coordinamento europeo della Rete europea dei servizi per l'impiego (EURES), ELA ha condotto un'attività di previsione strategica sull'impatto delle carenze e degli eccessi di manodopera su EURES fino al 2030. In questo contesto, ELA ha chiesto ai suoi stakeholder di immaginare diversi scenari per capire come potrebbero evolvere gli squilibri del mercato del lavoro fino al 2030, e il loro potenziale impatto sui servizi EURES.
Otto i fattori (drivers) identificati come i più influenti e, al tempo stesso, meno prevedibili nel determinare carenze ed eccedenze di manodopera in Europa: gli aspetti occupazionali e lavorativi dei progressi tecnologici, la tecnologia come strumento di intermediazione, gli sviluppi economici a breve termine/ciclici, le preferenze di chi cerca lavoro, il mercato immobiliare e le politiche abitative, la qualità del lavoro e le condizioni lavorative, il cambiamento climatico e le politiche green, le lacune nell'istruzione e nella formazione.
Per ognuno di questi fattori di influenza, la Fondazione Brodolini ha elaborato un cosiddetto "driver file", che fornisce una definizione del fattore, una panoramica sulla sua evoluzione nel tempo (comprese le prospettive future), nonché ipotesi su come potrebbe svilupparsi entro il 2030. L'attività di ricerca di esperti ed esperte su questi documenti è stata coordinata da Liga Baltina, responsabile dell'Unità di ricerca su mercato del lavoro e competenze della Fondazione Brodolini.
A partire dai driver file e dalle relative ipotesi sull'evoluzione di ciascun fattore, gli stakeholder di ELA hanno elaborato nove scenari che illustrano possibili futuri, coprendo l'intero spettro degli sviluppi economici e del mercato del lavoro fino al 2030 – dalla piena ripresa e crescita, passando per la stabilità economica e occupazionale, fino all'instabilità continua e alle crisi in atto.
FGB ha ulteriormente lavorato su queste bozze di scenario e ha redatto documenti specifici su ciascun futuro possibile. Di conseguenza, per ciascuno dei nove scenari elaborati, ci sono variazioni nelle carenze ed eccedenze di manodopera previste per il 2030.
"Incoraggiamo i decisori politici a trarre ispirazione da questi scenari nella progettazione e pianificazione delle loro attività, valutando quali azioni possano favorire un futuro positivo, mitigando al contempo gli effetti negativi", commenta Giancarlo Dente, coordinatore dell'Area Valutazione delle politiche e capitale umano della Fondazione Giacomo Brodolini.