Digital twin. Ripensare i dati per progettare le città
Si chiama digital twin, ed è la rappresentazione digitale di un processo, una persona, un luogo o un macchinario che ne fornisce il modello fisico, il suo comportamento e le sue relazioni con il mondo reale. Un digital twin si aggiorna costantemente e quindi è in grado di raccontare evoluzioni e disegnare scenari predittivi. Grazie all’uso di sensori, algoritmi, trasmissione di dati, in ambito urbanistico un digital twin può fornire informazioni sulla città reale che ci consentono di disegnare servizi, misure, infrastrutture che diano risposte efficienti ai bisogni della città.
Sappiamo però che i dati non sono neutri, ossia scollegati dal contesto che li produce, anche se spesso vengono trattati come se lo fossero. E sappiamo anche che donne e uomini vivono la città e gli spazi in modo diverso. Cosa significa, quindi, pensare a un digital twin consapevole dal punto di vista di genere nel contesto di una progettazione urbana?
Quando parliamo dei digital twin urbani stiamo parlando della rappresentazione virtuale dell’assetto di una città attraverso la rilevazione e l’analisi statistica e l’apprendimento automatico dei dati, che consentono la creazione di modelli aggiornati continuamente e che cambiano quando cambia il loro equivalente reale.