Innovazione sociale e sviluppo sostenibile, a Cortina con Impact 2026

In qualità di partner di Impact 2026, il programma di social procurement creato per rendere i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 più inclusivi e sostenibili, Fondazione Giacomo Brodolini ha partecipato all'edizione 2025 di SCOOP!, l'evento annuale promosso da Confcooperative Belluno e Treviso per valorizzare l’imprenditoria cooperativa che ha avuto luogo il 21 giugno 2025 a Cortina d'Ampezzo.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di riflettere su come modelli cooperativi, innovazione sociale e azioni collettive possano generare un impatto sociale duraturo e sviluppare soluzioni concrete alle trasformazioni già in atto nei territori, coinvolgendo attori del terzo settore, rappresentanti istituzionali, cittadine e cittadini in un dialogo aperto su cooperazione, reti sociali e sfide del mondo del lavoro.

Grazie alla collaborazione con Confcooperative Belluno e Treviso nell’ambito del progetto Impact 2026, Fondazione Giacomo Brodolini ha contribuito all'edizione di quest'anno di SCOOP! curando il panel Cooperare per il Futuro – la sfida dell’impatto sociale nei territori, una tavola rotonda interattiva a cui hanno partecipato Elena Visentin, Senior Officer dell'Area Innovazione di FGB, Luca Sartorato di CEIS Treviso e Iacopo Mazzetti di Fondazione Milano Cortina 2026. 

Nel suo intervento, Elena Visentin si è concentrata sulle principali sfide del mercato del lavoro – dalla transizione generazionale alla digitalizzazione – sottolineando il potenziale dell'innovazione sociale come leva per uno sviluppo più equo. 

"Impact 2026 dimostra che il social procurement può diventare un volano per uno sviluppo locale più equo e partecipativo. Quando nasce dalle comunità e si traduce in alleanze territoriali, l'innovazione sociale non è solo una risposta ai cambiamenti del mercato del lavoro, ma un’opportunità concreta per rafforzare la coesione e generare valore che rimanga nei territori" ha commentato Visentin. "In questo senso, l’ascolto dei bisogni, l’investimento nelle competenze, digitali e non, e il fare rete sono passi fondamentali verso uno sviluppo davvero sostenibile".

Nel corso della tavola rotonda sono emersi spunti significativi sul cooperativismo come infrastruttura sociale, essenziale per generare coesione e costruire reti solidali, a patto che si torni ad ascoltare in profondità i territori e le comunità. 

Un altro tema centrale ha riguardato le sfide del social procurement legato ai grandi eventi, con un confronto aperto sulle difficoltà culturali ed economiche che le cooperative possono incontrare nel misurarsi con logiche di mercato più complesse, e a volte rischiose. 

Il dialogo con il pubblico, composto principalmente dal mondo cooperativo di Belluno e Treviso, ha arricchito la discussione, portando alla luce pratiche concrete, esigenze specifiche e visioni condivise su come costruire eredità sociali durature, a partire dalla cooperazione e dal coinvolgimento attivo delle comunità.

"La partecipazione di Fondazione Brodolini a SCOOP! ha confermato l’importanza di creare spazi di confronto interdisciplinari per disegnare insieme strategie di impatto sociale che guardino oltre l’evento dei Giochi Invernali, rafforzando il legame tra territori, istituzioni e cittadinanza attiva" conclude Visentin.

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