Riflettere sulla libertà educativa, a Roma con FAIR
Nell'ambito del progetto EU Charter of fundamental rights: awareness raising and instruments to promote a culture of rights (FAIR) coordinato dalla Fondazione Giacomo Brodolini, martedì 24 giugno 2025 dalle ore 15.00 alle 18.00 avrà luogo a Roma presso GenerAct – Segretariato Sociale (via dei Volsci, 10), l'incontro Libertà educativa e accademica: sfide e strategie per proteggere l'autonomia della comunità educante.
Finanziato dalla Commissione europea tramite il programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), il progetto coinvolge partner da nove paesi dell'Ue (Italia, Belgio, Bulgaria, Slovenia, Croazia, Spagna, Cipro, Portogallo e Grecia), con l'obiettivo comune di rafforzare la cultura dei diritti, in particolare attraverso la promozione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
L'incontro, aperto a tutte le persone interessate, è pensato per stimolare una riflessione collettiva su come i diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, in particolare quelli legati alla libertà di pensiero, espressione e insegnamento, possano diventare strumenti reali per contrastare la chiusura degli spazi democratici e il ridimensionamento della cultura critica.
"L'iniziativa nasce dall'esigenza, sempre più avvertita nel contesto italiano, di difendere la libertà di insegnamento, di ricerca e di apprendimento in un momento storico in cui queste stesse libertà appaiono minacciate da pressioni esterne, politiche e ideologiche" ha commentato Marta Capesciotti, ricercatrice senior dell'Area Giustizia Sociale della Fondazione Brodolini, coordinatrice scientifica e project manager del progetto FAIR.
L'evento consisterà in una tavola rotonda a cui parteciperanno attiviste, attivisti, ricercatrici, ricercatori, esperte ed esperti e rappresentanti di associazioni impegnate quotidianamente nei settori dell’educazione, della formazione e dei diritti civili.
"L'obiettivo è duplice: da un lato, raccogliere voci e testimonianze sulle difficoltà che vivono oggi studenti, insegnanti, educatrici, educatori, accademiche e accademici. Dall'altro, aprire uno spazio di confronto sulle strategie possibili per difendere l’autonomia educativa e rilanciare il ruolo della scuola e dell’università come luoghi di cittadinanza attiva, pluralismo e coesione sociale" ha aggiunto Capesciotti.
La partecipazione all'incontro è libera e aperta a tutte le persone interessate.